Perchè il Monkey King

Il Monkey King è il personaggio che più sento rappresenti me e il mio lavoro in quanto vero figlio degli elementi. Nasce da un uovo partorito da una montagna, ha un animo combattivo e focoso come le sue pupille fiammanti, un estrema capacità problem solving e adattabilità come l’acqua (dagli abissi marini recupera anche il suo magico bastone), ed è rapido e inarrestabile come il vento, oltre a muoversi a cavallo di una nuvola. Lungo Leggi tutto…

Premessa

È per me di fondamentale importanza chiarire che tutti gli approfondimenti che affronto hanno
come solo scopo quello di essere input per sviluppare riflessioni.
Non sono un accademico, non posseggo titoli di studio certificati da università o istituti. Sono però una persona che, mossa da sentita passione e forte curiosità, indaga sui misteri dell’esistenza, al fine
di trovare insegnamenti pratici per migliorare la propria vita e il mondo intorno.
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L’attività fisica non è un hobby

Questo testo splora l’interpretazione culturale dell’attività fisica in Italia, spesso vista semplicemente come un passatempo, e come la filosofia di Gurdjieff e le tradizioni ginniche dell’Antica Grecia offrono una prospettiva più profonda sull’importanza dell’equilibrio tra mente, corpo e spirito. Figure storiche quali Socrate, Platone e Leonardo da Vinci sono esempi di come l’integrazione delle dimensioni fisiche e intellettuali contribuisca allo sviluppo personale e all’identità umana. Un’analisi che invita alla riflessione sull’essenza dell’esercizio fisico oltre il suo ruolo convenzionale.
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A chi mi rivolgo

una delle convinzioni (a mio parere errate) con cui spesso mi sono scontrato, anche quando ho avuto il piacere di collaborare con professionisti di alto livello nei più svariati ambiti sportivi, è questa: prima di intraprendere certi percorsi, è meglio essere preparati. In realtà, l’allenamento viene sempre cucito su misura e ognuno ha il proprio “punto zero” da cui partire.
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Non sunt recipes

Questo testo esplora il concetto che non esistono soluzioni universali, specialmente quando si tratta di crescita personale e benessere. Attraverso l’antico adagio alchimista “non esistono ricette”, ci invita a riscoprire l’importanza dell’ascolto attivo e della presenza consapevole nella vita di tutti i giorni
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Imparare a imparare

Dall’infanzia alla maturità, ho sempre avuto una predilezione per la strada meno battuta, una scelta che mi ha portato a esplorare ambiti sconosciuti e a imparare costantemente. Questa apertura all’apprendimento, dalla vita rurale all’edilizia, ha affinato la mia capacità di assorbire nuove competenze in svariati campi, dallo sport all’arte. La mia avventura nel continuo apprendimento mi ha insegnato che l’approccio gioco e la leggerezza, uniti alla pratica costante, sono fondamentali per l’acquisizione di nuove abilità.
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Il dojo

Esplorando il significato profondo del termine “dojo” oltre la sua accezione comune legata alle arti marziali, questo testo offre una riflessione personale sull’importanza dell’apprendimento e della crescita collettiva. L’autore, pur non aderendo strettamente alla tradizione buddista o alle pratiche marziali orientali, adotta il concetto di dojo come metafora di uno spazio di condivisione e insegnamento reciproco, sottolineando come ogni esperienza possa trasformarsi in un’opportunità di apprendimento.
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Set e setting

Esplorando l’importanza di set e setting nel contesto delle esperienze psichedeliche, mi accingo a condividere come questi concetti siano fondamentali anche nel mio lavoro, offrendo una nuova prospettiva su di essi. Attraverso un viaggio che va oltre i pregiudizi, cercherò di dimostrare come un’adeguata preparazione mentale e un ambiente controllato possano influenzare profondamente l’esperienza individuale. Questa riflessione si apre a considerazioni più ampie sulle potenzialità nascoste della mente e sull’approccio alla vita, invitando a una comprensione più profonda del sé e delle dinamiche interne che ci governano.
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La via del guerriero

Un invito a riflettere sul profondo significato di essere un guerriero, esplorando come il culto della morte e la consapevolezza del proprio trapasso possano trasformarsi da timori a preziosi alleati nella vita. Attraverso esempi storici e culturali, dall’etica di Cavallo Pazzo ai samurai, si svela come la vera forza derivi non dall’evitare la morte, ma dal vivere pienamente, consapevoli della sua inevitabilità. Un’esplorazione che va oltre la battaglia fisica, toccando la lotta interiore verso la realizzazione personale e l’importanza di abbracciare coraggiosamente ogni momento dell’esistenza.
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Il mio concetto di combattimento

Nel corso della mia carriera nelle arti marziali, mi sono spesso imbattuto nella domanda “Che arte marziale pratichi?”. La mia risposta è un po’ complessa: un amalgama di tecniche e filosofie prese da un ampio spettro di discipline, sia marziali che non. Da questo approccio olistico, nasce uno stile unico che sfida le definizioni convenzionali e si adatta a svariate situazioni, riflettendo la mia convinzione che la vera maestria risieda nella capacità di adattarsi e integrare.
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